top of page
Search By Tags

 Puoi commentare anche su facebook   

Finanziamenti a fondo perduto e incentivi per over 50

  • Gabriella Filippone
  • 13 dic 2016
  • Tempo di lettura: 9 min

Finanziamenti a fondo perduto e incentivi over 50 per rientrare nel mondo del lavoro

Finanziamenti a fondo perduto


Contributi che enti pubblici o società finanziarie pubbliche dispongono in favore di attività imprenditoriali (di nuova costituzione o appartenenti a categorie di interesse pubblico), per aiutare tali soggetti a equilibrare la situazione finanziaria con contributi in conto capitale che non dovranno essere restituiti a scadenze predeterminate, né costituiranno base di calcolo per interessi.

Rassegna stampa | Le notizie on line

I finanziamenti a fondo perduto sono concessioni di capitale delle quali il soggetto erogante non richiederà la restituzione. Una elargizione che - per le sue caratteristiche - potrà potrà essere effettuata da enti europei, statali, regionali o locali. Attraverso tale strumento si vuole incentivare lo sviluppo delle attività imprenditoriali sul territorio. Per accedere ai finanziamenti a fondo perduto sono previsti specifici bandi.


La richiesta di contributi in conto capitale avviene attraverso la compilazione della specifica domanda, cui occorre allegare un business plan e informazioni sulla propria impresa e sugli obiettivi che ci si è posti nel breve e nel medio lungo termine.

A beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto sono di norma le nuove società (start up) o quelle che gli enti pubblici desiderano supportare, come ad esempio le imprese costituite da giovani, o quelle esponenti del tessuto imprenditoriale femminile.

Finanziamenti a fondo perduto, i soggetti eroganti

I finanziamenti a fondo perduto sono contributi in conto capitale concessi a nuove imprese, o ad imprese considerate meritevoli di attenzione, per consentire alle stesse di perseguire una strada di sviluppo, mediante l’elargizione di capitale, “a fondo perduto”, che non prevede un piano di rimborso, né la corresponsione di interessi.


I finanziamenti a fondo perduto vengono erogati da enti pubblici o società partecipate dagli enti pubblici, tramite istituti di credito convenzionati. Spesso, l’erogazione attraverso gli enti nazionali (lo Stato, le Regioni, enti locali) avviene grazie alla previsione di disposizioni normative comunitarie, in base ad esigenze di rispondere a bisogni sociali o economici.


I soggetti che erogano i finanziamenti a fondo perduto sono gli enti europei, statali, regionali e comunali, che agiscono all’interno di una matrice stabilita dall’Unione Europea, la quale suddivide il macro territorio in ampie regioni socio-economiche, destinato alle singole zone interventi specifici e mirati. I finanziamenti a fondo perduto possano essere effettuati da soggetti privati: ipotesi in cui una società, un’associazione o una fondazione desiderino rispondere a esigenze assistenziali o di emergenza, erogando contributi in conto capitale.


I finanziamenti a fondo perduto vengono erogati da enti pubblici o società partecipate dagli enti pubblici, tramite istituti di credito convenzionati. Spesso, l’erogazione attraverso degli enti nazionali (lo Stato, le Regioni o gli enti locali) avviene grazie alla previsione di disposizioni normative comunitarie che rispondono a bisogni sociali o economici. I soggetti che erogano i finanziamenti a fondo perduto: enti europei, statali, regionali e comunali.





Finanziamenti a fondo perduto: i soggetti beneficiari


I finanziamenti a fondo perduto consentono la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali in aree territoriali svantaggiate, o in relazione ad imprese ritenute parti “deboli” del tessuto imprenditoriale nazionale.


La prima macro categoria di soggetti beneficiari sono i neo imprenditori: le imprese in fase di start up (di primo sviluppo) necessitano di supporti finanziari. Molti dei bandi si rivolgono ai nuovi imprenditori, fornendo loro strumenti utili per realizzare un percorso di crescita.


Una seconda macro categoria interessata è quella dei giovani imprenditori: numerosi bandi per i giovani under 35 sono stati licenziati dall’Unione Europea.

Molti bandi sui finanziamenti hanno riguardato l’imprenditoria femminile, permettendo a migliaia di imprese “rosa” italiane di costituirsi e avere una crescita economico finanziaria.

I finanziamenti a fondo perduto si rivolgono ad imprese in determinate aree territoriali (svantaggiate in competitività e reperimento di risorse finanziarie).





Finanziamenti a fondo perduto

over 50: incentivi per rientrare nel mondo del lavoro


In un periodo di crisi come il nostro, con elevato tasso di disoccupazione, è difficilissimo riuscire ad ottenere un contratto a tempo indeterminato, è altrettanto ostico rientrare nel mondo del lavoro, per chi è stato licenziato o ha perso l’impiego per la congiuntura economica negativa del paese.


Immagine: Gustave Caillebotte Portraits à la campagne (1876) | via Wikimedia



Se da giovani è più facile reinventarsi e reinserirsi, per gli over 50 la situazione si complica, anche per pregiudizi diffusi, mentalità retrograda ed incultura aziendale. Per questa classe di età si rileva la difficoltà di reinserimento nel mercato del lavoro, poiché «troppo giovani per la pensione» e «troppo vecchi per ritrovare il lavoro in assenza di politiche efficaci».

Proprio per questa fascia di età, il Governo e l’Unione Europea hanno scelto di destinare specifici fondi per le agevolazioni e i finanziamenti a fondo perduto, in favore degli over 50.


Le iniziative riguardano numerosi settori: attività artigianali e professionali, commercio per la vendita di prodotti alimentari, attività che si occupano di commercio ambulante, e-commerce.



Una soluzione possibile è quella offerta dai finanziamenti esterni, promossi da enti pubblici (Unione europea, Stato, Regioni, Province, Comuni) o da enti privati quali banche, camere di commercio, fondazioni, ecc., ai quali accedere attraverso bandi, avvisi pubblici e manifestazioni di interesse, ma le opportunità sono veramente molteplici.


Per il reinserimento nel mercato del lavoro, per ridurre la disoccupazione di lungo periodo, la legge n. 92/2012 ha introdotto un incentivo: la riduzione del 50% della quota contributiva a carico del datore di lavoro in caso di assunzione di lavoratori ultra cinquantenni e disoccupati da almeno dodici mesi con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato.


Azioni per gli over 50 sono state finanziate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e affidate ad Italia Lavoro, come il progetto Manager to work. Il progetto è una nuova edizione di una precedente iniziativa conclusa nel 2011, Manager over 50, per l’inserimento occupazionale di dirigenti over 50 disoccupati.


In aggiunta agli incentivi economici disciplinati a livello nazionale, le Regioni hanno sviluppato politiche del lavoro e incentivi alle assunzioni per i lavoratori over 50. Non tutte le regioni offrono le stesse chance: 4 regioni su 20 prevedono incentivi generici che indirettamente riguardano anche gli over 50. In 8 regioni sono presenti incentivi mirati alla categoria e in altre 8 regioni sono assenti incentivi specifici oppure sono scaduti.


Gran parte dei sostegni agli over 50 sono di tipo economico, i rimanenti si dividono in azioni integrate o in azioni formative, diversi incentivi sono loro rivolti. Gli italiani over 50 anni che, perso il lavoro a causa della crisi, hanno deciso di avviare un’attività d’impresa in proprio, sono in numero importante.


In Italia la legge che agevola l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, non solo per gli over 50, ma per tutti coloro che intendono procedere all’apertura di un’attività imprenditoriale è il Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185.


La legge, la cui gestione è affidata a Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa), prevede agevolazioni finanziarie, come contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato e di servizi di assistenza tecnica per tre tipologie:


  • lavoro autonomo (in forma di ditta individuale), con investimenti complessivi previsti fino a € 25.823;

  • microimpresa (in forma di società), con investimenti complessivi previsti fino € 129.114;

  • franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con Invitalia, nonché attività di formazione e qualificazione dei profili imprenditoriali, funzionali alla realizzazione del progetto presentato.


I finanziamenti a fondo perduto sono concessi per sostenere la nascita ed il consolidamento di imprese e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali, con riferimento a specifiche zone geografiche e aree territoriali. Mentre i finanziamenti a fondo perduto non richiedono la restituzione del capitale concesso il prestito, né la corresponsione degli interessi all’ente erogatore, i finanziamenti a tasso agevolato consistono in prestiti caratterizzati da tassi di interesse ridotti e più vantaggiosi rispetto a quelli di mercato.


Progetto “Intraprendo”: l'iniziativa della Regione Lombardia prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro per startup innovative, con attenzione a giovani sotto i 35 anni e ad over 50 usciti dal mondo del lavoro. Prevede un contributo sino all’80% ( dai 25 mila ai 65mila euro per soggetto), del quale il 90% come finanziamento a tasso zero e il 10% a fondo perduto.


Per partecipare a bandi di finanziamenti a fondo perduto e/o tasso agevolato va presentato un progetto articolato, nel rispetto delle condizioni e cadenze previste dal bando.

Il progetto potrà prevedere un business plan con informazioni economiche e finanziarie sull’attività, un marketing plan con indicazioni sulle strategie commerciali, una pianificazione dell’andamento dell’azienda per la realizzazione del progetto.


I vantaggi di concedere e accedere a tali incentivi: invece di una indennità di disoccupazione o di sostegno, il disoccupato over 50 ha la concreta possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro, mentre lo Stato, oltre a tutelare la dignità della persona e del lavoratore, si ritroverà una possibile concreta fonte di introiti, come future imposte, con la creazione di nuove attività in proprio, microimprese e imprese in svariati settori.(vedi finanziamenti a fondo perduto.net)





Si possono cumulare con altre agevolazioni


I finanziamenti a fondo perduto sono delle agevolazioni che enti pubblici (e nella minoranza dei casi, anche soggetti privati, associazioni o fondazioni) predispongono in favore di soggetti beneficiari, costituiti da una serie di imprese operanti in aree svantaggiate, o costituite da azionisti o management “deboli” o ancora in fase di start up. Si pensi ai finanziamenti a fondo perduto stanziati per favorire la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali in aree povere ed economicamente depresse, si pensi ai finanziamenti a fondo perduto che vengono stanziati per attività di sviluppo delle imprese di giovani under 30 o under 35, o ai contributi per l’incremento dell’imprenditoria giovanile.


La richiesta di finanziamenti a fondo perduto richiede la predisposizione di un progetto a corredo della domanda, e la loro erogazione (al termine di un periodo di analisi e di istruttoria da parte del soggetto erogante), si concretizza in un’elargizione di un capitale privo di vincoli in termini di restituzione o del pagamento di quote interesse.


I finanziamenti a fondo perduto sono cumulabili con altre agevolazioni previste a carattere nazionale o a carattere locale.


Un’impresa che ha beneficiato dei finanziamenti a fondo perduto potrà ottenere altri fondi agevolati per supportare ulteriori fasi di sviluppo della propria azienda mentre dovrà astenersi dal richiedere l’accesso a contributi stanziati dallo stesso bando e del quale ha già avuto modo di usufruire.


Finanziamenti statali a fondo perduto


Le regioni, la Commissione Europea, è lo Stato sono le principali “fonti” di ottenimento di finanziamenti a fondo perduto.



Le fasi di valutazione e di concessione.

Per omogeneità, i finanziamenti statali a fondo perduto sono erogati da Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, attraversovregolamenti che disciplinano le fasi di selezione di erogazione delle agevolazioni.


Attualmente i principali finanziamenti statali a fondo perduto sono rappresentati da:


  • Autoimprenditorialità: finanziamenti statali che promuovono la creazione di nuove società o l’ampliamento di società già esistenti. L’iniziativa si rivolge a imprese composte in maggioranza da giovani tra i 18 e i 35 anni, che desiderino un supporto per realizzare investimenti (non superiori a 2,5 milioni di euro) legati alla produzione di beni e la fornitura di servizi. Le agevolazioni sono erogate sotto forma di contributo a fondo perduto o mutuo agevolato, dopo un iter istruttorio per valutare i progetti e erogare i finanziamenti con un processo certificato, e a un controllo del ciclo di finanziamenti, utile per scoraggiare eventuali comportamenti scorretti delle imprese beneficiarie.

  • Autoimpiego: incentivi che supportano la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriale di soggetti disoccupati o in cerca di una prima occupazione attraverso realizzazione di lavoro autonomo, microimpresa o franchising. Gli incentivi possono supportare la realizzazione di investimenti (con contributo a fondo perduto e mutuo agevolato) o l’avvio della gestione, con contributo a fondo perduto e servizi di assistenza tecnica e gestionale. Per accedere alle agevolazioni occorre una domanda comprensiva del piano di impresa, che evidenzi la coerenza tra il profilo del soggetto promotore e l’iniziativa imprenditoriale, che descriva la validità tecnica, economica e finanziaria.

  • Smart & Start: misura destinata a progetti imprenditoriali a carattere fortemente innovativo, promossi da nuove imprese ubicate nei territori del Mezzogiorno. La Smart prevede l’erogazione di contributi a copertura dei costi di gestione dei primi anni di attività per imprese ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, e i comuni del cratere sismico aquilano. L’iniziativa Start, invece, prevede l’erogazione di contributi a sostegno delle spese di investimento iniziale per le nuove imprese ubicate in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, e nei comuni del cratere sismico aquilano, e che intendono operare nell’economia digitale o valorizzare economicamente i risultati della ricerca. Gli incentivi sono cumulabili, sino ad un massimo di 200 mila euro per ogni impresa.


Per informazioni su iniziative che Invitalia ha messo in atto per cercare di risollevare le sorti del tessuto imprenditoriale italiano, è consulabile il sito internet invitalia.it, dove disporre di ogni dettaglio sulle modalità di partecipazione all’erogazione dei contributi a fondo perduto o dei finanziamenti a tasso agevolato.

data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAPABAP///wAAACH5BAEKAAAALAAAAAABAAEAAAICRAEAOw==data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAPABAP///wAAACH5BAEKAAAALAAAAAABAAEAAAICRAEAOw==
Finanziamenti a fondo perduto CEE
Quelli definiti finanziamenti a fondo perduto CEE, sono l’insieme dei finanziamenti per attività imprenditoriali, erogati sulla base dei Fondi Strutturali Europei.

Il mondo dei finanziamenti a fondo perduto CEE è di difficile sintesi. Una quota è rappresentata dai finanziamenti legati ai FESR (Fondi Europei Strutturali di Sviluppo Regionale), fondi che finanziano infrastrutture e investimenti utili per incrementare l’occupazione nelle imprese, erogati attraverso le regioni mediante bandi pubblicati in base a esigenze territoriali (per informazioni, consultare i siti internet delle regioni di appartenenza).


Viene citato un finanziamento agevolato relativo ai Fondi Sociali Europei, destinati principalmente alla formazione e all’istruzione. Merita un cenno anche il FEARS, il Fondo finanziario dell’Unione Europea, che stabilisce le norme comunitarie per i finanziamenti destinati ai terreni agricoli. Si chiama invece PSR (Piano di Sviluppo Rurale), lo strumento attraverso il quale ogni regione eroga i fondi comunitari per il settore agricolo e forestale.

Riguardo i finanziamenti erogati su fondi europei, il tutto avviene all’interno del regime c.d. “de minimis”, una semplificazione che la Commissione Europea ha previsto per agevolare e autorizzare i finanziamenti alle pmi. Le agevolazioni concedibili alle imprese sono cumulabili, a patto che non superino i limiti del de minimis, stabiliti da normativa europea.


Per disporre di informazioni sui finanziamenti europei è possibile consultare i siti internet delle regioni (attraverso cui passano gran parte dei finanziamenti europei) e il sito internet dell’Unione Europea, e quelli delle singole Camere di Commercio territorialmente competenti. (vedi finanziamenti a fondo perduto.net)

L’argomento on line:

  • http://www.pmi.it/

  • http://it.wikipedia.org/wiki/Prestito_(finanza)

  • http://europa.eu/

  • http://www.agenziaentrate.gov.it

  • http://www.cliclavoro.gov.it

  • http://www.finanziamentiafondoperduto.net/

Giuridica News | Rassegna news giuridiche Avv. Gabriella Filippone

Gabriella Filippone Blog |


 
 
 
bottom of page